EVENTO RINVIATO – Presentazione dell’album Panir di Krishna Biswas

EVENTO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

Serata live. Presentazione dell’album Panir di Krishna Biswas, chitarrista e compositore.

domenica 23 aprile ore 17.30

Krishna Biswas è nato a Firenze l’8 luglio 1977 da madre americana e padre indiano. Fino dall’infanzia ha sempre amato la musica ed ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di 5 anni sotto la guida del M° Gabriella Barsotti del Conservatorio L. Cherubini di Firenze. A 7 anni ha scoperto la chitarra classica grazie ad un amico di famiglia, il chitarrista compositore M° Ganesh Del Vescovo, con il quale ha studiato otto anni.

A 15 anni Krishna è passato alla chitarra elettrica, suonando con vari gruppi, ed una volta conseguito il diploma al Liceo classico Michelangelo a Firenze si dedica a tempo allo studio della musica ed alla ricerca e sviluppo di uno stile suo proprio.

Oltre che nell’insegnamento privato è impegnato in diverse scuole attive sul territorio fiorentino e toscano, affiancando all’attività professionale quella di collaborazione con gruppi musicali di vario stile, dal Rock al Jazz, sempre attivi in zona.

Dal 2007 Krishna Biswas ha approfondito una ricerca musicale originale che si è concretizzata con la registrazione di diversi dischi che contengono le registrazioni di sue composizioni per solo chitarra acustica. Ha pubblicato cinque dischi per chitarra acustica con la label indipendente norvegese Noprideinlife Records. Krishna Biswas pubblicherà dalla fine del 2016, con l’etichetta RadiciMusic Records, sia i suoi prossimi lavori che quelli precedenti.

www.krishnabiswas.com

Panìr è un disco composto da tre suites, ognuna delle quali contenente quattro brani. Ogni suites ha un suo proprio tema narrativo, colore ed accordatura dello strumento.
Alle suites si affiancano altri brani che arricchiscono introducendo e completando il percorso del disco.
La scelta del titolo emerge dall’architettura del lavoro musicale che ricorda con i suoi brevi brani un tipico formaggio indiano che ho avuto occasione di assaggiare in uno dei viaggi in India durante la mia infanzia.

Tutti i brani sono stati composti con un’accordatura dello strumento non convenzionale che mi ha permesso di disinnescare rituali gestuali e stilistici nonché cercare un’estetica del suono che rimanesse il più possibile libera da condizionamenti di genere.
Artwork di frenopersciacalli

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